TUMORE AL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Che cos’è il sistema nervoso centrale?
Il sistema nervoso centrale, responsabile delle nostre azioni volontarie (movimenti, discorsi, ecc.) e involontarie (respirazione, digestione, ecc.) e alla base delle nostre funzioni sensoriali (olfatto, udito, vista, gusto, tatto), è formato da due componenti:

  • Encefalo composto da cervello, cervelletto e tronco cerebrale. Il cervello (la parte più estesa) è diviso in due emisferi (destro e sinistro) che controllano le funzionalità della metà opposta del corpo, ognuno dei quali è diviso in 4 lobi adibiti a funzioni specifiche: frontale, parietale, occipitale e temporale. All’interno del cervello troviamo poi ipofisi, ipotalamo, ippocampo e amigdala che controllano varie funzioni, tra cui quelle emotive. Il cervelletto è più piccolo ed è deputato al controllo dell’equilibrio e delle attività complesse come parlare e camminare. Il tronco cerebrale collega encefalo e midollo spinale e regola respirazione, temperatura corporea e pressione sanguigna.
  • Midollo spinale composto da un insieme di nervi, cellule e fibre nervose che trasferiscono gli stimoli dalla periferia al cervello e, viceversa, portano i messaggi dal cervello ai vari organi. Essendo la parte più importante e delicata dell’organismo, è protetta da tutta una serie di barriere (meningi, liquor e strutture ossee).

Che cos’è il tumore al cervello?
Qualsiasi componente del sistema nervoso centrale può essere colpita da neoplasia (cervello, cervelletto, meningi, ecc.), per questo motivo ne esistono di diversi tipi. I tumori che si originano nel sistema nervoso centrale sono rari (1,6 % di tutti i tumori), più frequenti sono invece quelle forme neoplastiche che si formano all’interno del cervello ma che hanno origini da cellule metastatiche di altri distretti corporei (seno, polmone, pelle, fegato, ecc.). Tra i tumori cerebrali primitivi i più frequenti sono i gliomi (40%) e i meningiomi (30%), che però hanno una crescita molto lenta e sono maligni in meno del 15% dei casi. Poi ci sono tumori più rari come i medulloblastomi e i germinomi (tra i più frequenti in età infantile e nell’adolescenza), i linfomi primitivi (particolarmente maligni), i neurinomi e gli emangioblastomi e i craniofaringiomi (tumori benigni). Nei Paesi economicamente avanzati ogni anno 28,6 persone su 100.000 si ammalano di tumore al cervello. In Italia nel 2017 sono stati diagnosticati circa 6.000 nuovi casi.

Fattori di rischio per il tumore al cervello
Non ci sono ancora studi scientifici che siano in grado di stabilire con certezza i fattori di rischio per l’insorgenza delle neoplasie cerebrali, come non ci sono indicazioni rispetto ai comportamenti da adottare per prevenire queste forme tumorali. Per ora le radiazioni ad alto dosaggio sono l’unico legame accertato con lo sviluppo del tumore al cervello e in casi rari è riscontrata una componente genetica ereditaria. Nei malati di HIV la debolezza delle difese immunitarie è un fattore di rischio per i linfomi primitivi.

Terapie per il trattamento delle neoplasie cerebrali

  • intervento chirurgico: se il tipo di tumore e la sua localizzazione lo consentono, l’asportazione chirurgica è l’opzione migliore, poiché consente anche un’analisi istologica accurata fondamentale per pianificare le cure successive. Infatti l’intervento chirurgico viene spesso seguito da radioterapia, che può essere anche utilizzata da sola o associata alla chemioterapia, per ridurre il rischio di recidive.
  • radioterapia e chemioterapia: oltre a supportare la terapia dopo l’intervento chirurgico, si può ricorrere a queste tipologie di trattamento in quei casi in cui il tumore non è operabile. Presso il Centro UPMC Hillman Cancer Center Villa Maria vengono eseguiti trattamenti di radioterapia e radiochirurgia stereotassica.

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